La verita' sull'hifi:quello che .....


Vai ai contenuti

Opinioni su Audes

Prodotti > Audes altoparlanti

Da internet:
Tutte le informazioni qui sotto riportate sono estratte da Internet, opinioni espresse da chi ha ascoltato le Audes.

( troverete, con difficolta', chi ne parla anche male: tipicamente chi ha in casa sua prodotti che costano il doppio e non suonano meglio o chi non le ha sentite e fa raccolta di francobolli...c'e' molta cattiveria e disinformazione in questo settore. E le riviste, i suoi re-censori, dicono che io faccio disinformazione,a Voi di giudicare, dopo aver ascoltato quello che propongo, sara' facile)



A questo link seguente invece le Opinioni su soundberry.



Quel venditore biricchinooooo , ma dopo averlo conosciuto è anche simpatichinooo, comunque le ho prese usate, ma 3 miei amici nel giro di 30 giorni dopo vari ascolti , prove , marasmi mentali,in giro per il Friuli e il Veneto e dopo aver sentito Usher e Audes sono tornati a casa con:
1 coppia di Audes Blues
1 coppia di Audes Adagio
1 cooppia di Usher 738

hanno bloccato l' acquisto di:
ProAc D25 (Usher 738)
B&W 803s (Audes Blues)
Monitor Audio Gold Signature 20 (Audes Adagio)



Prove successive a tali affermazioni tra utenti (
che leggete sotto) hanno confermato che le Audes Blues sono superiori alle ottime Usher 737/738 e che ,come sopra indicato, sono superiori a loro volta alle ProAc D25 e B&W 803s e quindi anche alle MonitorAudioGold.
Le Usher 730-737-738 non sono piu' importate,io ho ancora 737 e 738 disponibili ma all'ascolto sono ben superate dalle Audes Blues in termini di trasparenza e correttezza alle basse e alte frequenze (estremi) e a parte la 737 in maggior sensibilita che favorisce l'uso delle valvole senza dover ricorre a doppi woofer che sporcano qualitativamente il mediobasso.I modelli non importati che le hanno sostituite costano inoltre dal 20 al 30% in piu'.

Audes Excellence:

--

...se andiamo a rapporto prezzo/qualità effettiva allora le Audes Excellence 5 sono il diffusore che merita l' oscar, a mio avviso come diffusore da pavimento si confrontano tranquillamente con i grandi nomi dal costo esattamente doppio ( 5000 juri le excellence, 8/10000 le avversarie)la qualità dei componenti è sopra le virgole, i crosso over sono realizzati con i Mundorf, ebanisticamente sono belle ma lontane dall'opera ebanistica che sono le sonus faber, a mio avviso sono nettamente superiori alle cremona , ma nettamente sottolineato.le nuove M non le conosco, dicono che hanno migliorato le prestazioni delle cremona vecchie, belle sono belle ma 8000 euro sono veramente troppi, ma questo si può applicare a quasi tutto nel nosto hobby.

----
Tergeste70 è solito accostare le Audes Excellence 5 alle tue B&W 802D:...
ci tengo a precisare che la mia non è una critica verso i 3 marchi inglesi, e a proposito di quad elettrostatiche le adoro anch'io proprio per la loro gamma media, ma se in un' ipotetico giudizio confronto con le excellence 5 posso anche preferire sulle voci le quad , tutti gli altri parametri sarebbero comunque a favore delle Audes excellence 5, che ribadisco sono di molto diverse dalle Blues , che pur restando un diffusore assolutamente eccellente, non sono il fuoriclasse purosangue che a mio avviso sono le excellence 5 e a questo poi magari ci aggiungo che le excellence 5 sono di una semplicità di posizionamento disarmante, suonano benissimo anche in condizioni disastrose, certo se le appiccichiamo alla parete non potremmo pretendere una scena sonora profonda 3 metri ma la timbrica resterà assolutamente splendidase proprio voglio trovare il pelo nell' uovo alle excellence 5 direi che se portate a volumi elevatissimi con musica elettronica o discomusic i due medi messi in appolito vanno in affanno, questo credo per le loro dimensioni ridotte e per il taglio del cross over, ma parliamo di volumi da vergogna con musica tutto sommato poco gradita agli audiofili, ma pur sempre devo dire che in queste condizioni è emerso un limite delle excellence5, a parità di volume le 802D non davano segni di cedimento, poi sulla musica per noi normale e a volumi comunque molto sostenuti era una mera questione di gusti

-----


By
Hi-end palace.com:
The EXCELLENCE Series represents a
new standard in high-end speaker systems at superb prices. The EXCELLENCE 5 shown in the picture above is the flagship of the Excellence Series, this stunning set of speakers have two 8" for bass, two 5" paper- based mid/woofer by SEAS for the midrange and one 1" silk dome tweeter per side, they provided the best sound at the 2006 CES show in there price range.

They sound smooth, open, dynamic, with
superb bass performance and musicality. The new EXCELLENCE Series is the best sounding affordable high-end speaker systems in the industry by any manufacture period. If your budget for speakers is between $1995 to $5995 this is it, you will not find a better speaker system visually and sonically in this range of price by any manufacture.


------------
la Excellence 1
Indeed the Audes excellence
sound fantastic. I own a pair of the Excellence 1 and find them extremely musical and detailed.

-----------------------
Stereophile :The flagship Excellence 5 ($5995/pair) has an extremely rigid front baffle, SEAS drivers (1" silk dome, two 5" midrange, and two 8" woofers) are from SEAS, the capacitors are from Munden, and the speaker terminals are from Cardas.
The proof ain't in the ingredients, however, it's in the listening. On that level, the
Excellence 5s are at least 90 proof. Jon Iverson and I were impressed.

---------------------------

Excellence1:The sound in this room was also very good with the speakers providing a
very revealing and clear midrange. Additionally, the midbass reproduction was good and speakers were open and smooth overall.

-----------------------------

The main room featured the Audes Excellence 5 speakers, powered by Balanced Audio Technologies electronics including their top of the line VK51SE line stage, VK55 stereo tube amplifier and VKCD5SE CD player. Speakers sport a slim profile, are very attractive with a nice finish and feature European handcraftsmanship. Cardas connectors are used for single wiring. Sound was
good overall and with it being so early in the first day, they were still tweaking the room to get the best possible sound.

--------------------

In Reply to: Are the
Polk Audio LSi15's the REAL DEAL ? posted by Listen_To_The_Music on January 19, 2007 at 18:47:16:

I had a pair. I was pretty impressed. However I was
more impressed with the Audes Excellence 1 which I now have in the reference system. They are a bookshelf speaker and cost about the same as the floorstanding LSi-15. I do use a Polk PSW650 sub w/ them however.

----------------------
Ho messo gli occhi su delle casse estoni (?), le Audes Blues (circa 3.000 euro), di ottima fattura e sonorità (ascoltate a lungo da un amico in Germania, mi pare abbiano vinto anche un premio al CES in Usa) o, con un po’ di pazienza (si sale a circa 5.000 euro…), sulle sorelle maggiori di queste ultime, le Audes Excellence 5, ascoltate in un negozio sempre di quel paese e dal suono davvero stratosferico per quella cifra (comunque non bassissima).

---------------------

Ho sentito dell
'ottima musica come non l'avevo mai sentita.
Le audes blues sono incredibili e non solo come rapporto qualità prezzo.
Le excellence 5 m hanno lasciato senza parole.
A tutti consiglio di farsi un viaggetto per ascoltarle.


Prova di confronto diretto tra
:
Excellence 5,Blues,Usher738,Excellence3

------------------------

Dopo vari contatti, grande curiosità, perchè no, buone aspettative,
giovedì 22 febbraio in compagnia di Fulvio ,Mauro (Maurodg65),Sergio
(Antani) sono partito per giungere in quel di Ponte nelle Alpi da
berry per assopire la comune sete di curiosità per questa liea
Excellence della Audes.

Semplice prefazione per dire che Audes è un' azienda Estone che ai
tempi dell' URSS produceva componenti audio per l' esercito Sovietico
e che negli ultimi anni ha collezionato svariati premi
internazionali , e non ultimo al CES di Las Vegas ( dove mi dicono che
di fetecchie che vincono premi non ce ne sono!)

I diffusori appaiono ottimamente costruiti, vantano una solidità
eccezionale, e la mia schiena ne sà qualcosa, visti gli innumerevoli
spostamenti della giornata, i componenti sono Seas per la gamma media
e alta e Custom per i woofer,

la componentistica dei crossover è Mundorf che mi dicono non sia
proprio tanto tanto male :-)

Consapevole del fatto che le elettroniche vendute da Berry sono
assolutamente oneste, volevamo però qualcosa di livello alto per poter
testare a dovere questi diffusori, per tanto il buon Sergio ha messo a
disposizione il suo Gryphon Callisto 2100, la sua sorgente Musical
Fidelity,i cavi di potenza Kimber 8TC, che ad onor del vero sono un
vero best buy,e per i cavi di segnale e alimentazione i Faber del buon
( e bravo) Fabrizio.

La prova ha spaziato assolutamente tutti i generi musicali , dal jazz
al rock alla classica e alla fusion, e anche se non dovrei dirlo , si
è inserito anche un CD di musica da discoteca anni 80 !!!!

I diffusori testati sono stati:

* Audes Excellence 3
* Audes Excellence 5
* Audes Blues
* Usher CP 738II


Audes Blues:
fuoriesce con estrema naturalezza e non gli manca assolutamente quel
pepe che ne fanno un diffusore onnivoro per tutti i generi musicali, i
suoi punti di forza sono la scena sonora, che è a livelli di vera
eccellenza, profondità incredibile, larghezza che supera di un paio di
metri i diffusori, altezza perfetta, suono assolutamente svincolato
dai diffusori, sembravano assolutamente spente, solo piccoli e
pregiatissimi boocksfeeld mi avevano impressionato allo stesso modo
per la scena sonora.

La gamma bassa è stupenda, possente e controllatissima ( e qui il
Gryphon da lezione), la scesa è possente e frenata, l' organo era
grande ed emozionante,il medio liquido e trasparente,assolutamente
naturale e senza alcun difetto, la gamma alta aperta ma mai
fastidiosa, nel complesso anche cattivella quando serve, comunque
ripuntualizzo che la scena sonora è disarmante!.

Audes Excellence 3:

Ammetto, un pò ci ha deluso,lungi da me dal dire che non sia un bel
diffusore, ma sinceramente l' impressione generale è stata quella di
un diffusore un pò smorto, rilassante e ruffianoso, con un basso
bellissimo, ma non era coinvolgente, come se il suono uscisse un pò
stanco e con molta calma, certo sò che non sono propriamente termini
tecnici, ma il punto è che pur restituendo una scena sonora
eccellente, anche se di una virgola meno estesa delle Blues,non
riuscivano ed emozionare nessuno di noi, suonavano ma non
coinvolgevano, la gamma media era un tantino chiusa e l'n estremo alto
sembrava quasi tagliato, certo erano nuove e per nulla rodate, quindi
queste righe non vogliono e non possono essere un giudizio
inapellabile, ma sono solo il resoconto di quanto abbiamo provato.

Usher CP 738II:(in pratica le nuove 6381 da oltre 4000 euro)

Da felicissimo possessore delle piccole 730, ammetto che mi aspettavo
grandissime cose da queste possenti Usher, sicuraMENTE HO AVUTO L'
ASSOLUTA CONFERMA CHE LE MIE 730 SONO SEMPLICEMENTE BELLISSIME, E GIà,
CREDO PROPRIO CHE uSHER CON LE PICCOLE 730 ABBIA FATTO UNA SPECIE DI
TERNO AL LOTTO O QUALCOSA DI SIMILE, PERCHè ALLA FINE DEL TEST TUTTI
HANNO DECRETATO CHE LE 730 VANNO MEGLIO DELLE SORELLE PIù GRANDI.

Con questo dico semplicemente che le 738 erano precisissime con un
suono molto trasparente , direi quasi americaneggiante, molto spinte,
a tratti violente, basso velocissimo , gamma media e alta
precisissime, buona la scena sonora, ma non al livello delle
Blues,però erano un pò asettiche, suonavano precise ma non
coinvolgevano, la musica scorreva ma non si lasciava godere, la
sensazione era quella di avere a che fare con un suono impeccabile in
precisione, ma decisamente non emozionante, le piccole 730 sono molto
più coinvolgenti e in raffronto diretto tra Blues e CP738 il giudizio
è stato unanime: Blues!!

Audes Excellence 5:

E qui son dolori!!!

Scena sonora assolutamente stratosferica, in pratica di qualche
virgola migliore delle Blues, una naturalezza di emissione da gettare
nel panico/sconforto tutti i presenti, la miglior gamma media che
abbia mai sentito dai tempi dell' esotar messo su diffusori da chi l'
esotar lo sapeva far suonare, l' estremo alto seta e velluto con una
quantità di dettagli da lasciare allibiti.

La gamma bassa possente, controllatissima ma calda ed avvolgente,
anche se il buon Sergio(possessore di
B&W Matrix 802) che è alla ricerca di un basso tipo woofer da
ritono al futuro:-), ha detto testualmente: "sai bel ,però un pel più
grasso me piasesi de più", per gli altri era qualcosa di sublime,il
pianoforte era li davanti a noi, il pizzicato dei martelletti ha
lasciato esterefatti tutti, e vi garantisco che tra i presenti ( io
no) c'era uno di quegli audiofili tritura palle che "si, però,
non ,ma,al limite,mah, se proprio devo dirlo, una m...a!!", li era
rapito completamente dalla musica, lui a casa si diverte con delle
signore
Snell C4, e vi garantisco che timbricamente sono un qualcosa
di veramente grande, il punto finale è che io le 5 non le posso
assolutamente mettere nel mio salottino, non tanto per questioni
musicali, perchè non essendo reflex hanno una facilità di
posizionamento che ha dell' incredibile, ma le dimensioni molto
generose, pur avendo un baffle molto molto slim, sono improponibili
per la moglie, ma nel mio futuro non troppo lontano vedo assolutamente
le Blues, altri due partecipanti(tritura palle compreso) stanno già
contrattando per le Excellence 5, il quarto ora non può, e i suoi
spazi sono anche più angusti dei miei.

Con che diffusori si possono confrontare?

non ve lo dico perchè mi fischiereste e mi dareste del matto, ma i
matti erano 4, vi dico solo andate a sentirle, assolutamente portatevi
la vostra amplificazione e la vostra sorgente, perchè a mio
personalissimo avviso, senza nulla togliere alla bontà di quanto
troverete li, ma non siamo all' altezza di questi diffusori (tutti)

le Excellence 5 sono in assoluto
tra i migliori diffusori mai
ascoltati dai presenti
, altro non saprei cosa aggiungere, ma andate a
sentirle.

Il link con le foto nel sito degli utenti:
http://www.milossaluciano.com/gita%20audes%20Berry.htm



----------------------

By Switzerland: mia moglie ed io volevamo ringraziarti per il piacevolissimo incontro avvenuto il 27 aprile scorso nel tuo negozio a Ponte nelle Alpi.Abbiamo passato un pomeriggio ad ascoltare buona musica attraverso diffusori che mai più pensavamo esistessero...Le Audes Excellence 5 e le Credo Line Blues.Sia mia moglie che io siamo rimasti stupiti e impressionati dalla qualità del suono: arioso, deciso e di una
precisione che solo abbiamo sentito in diffusori da Euro 10'000.00 o più. Davvero impressionante!!Ascoltare musica non era più solo "un ascoltare musica"... era una vera e propria emozione ricca di sensibilità che a volte la sentivi nascere dal nulla.Costano molto meno di quello che dovrebbero costare! Ironia a parte, anche la costruzione dei diffusori ci ha particolarmente colpito. Linee essenziali, materiali eccellenti e pensando al prezzo non possiamo che ripeterti che sono diffusori SPLENDIDI. La differenza tra le Blues e le Excellence è notevole, è vero. Ma mi sembrava la medesima differenza tra una "Maranello" e una F1... entrambi dei veri capolavori.Impressionante la dinamica e la velocissima risposta dei componenti senza mai distorcere minimamente.Complimenti Berry, complimenti per l'onestà e il coraggio a promuovere e a vendere dei prodotti che potrebbero far risparmiare parecchi audiofili, godendo maggiormente le emozioni che la musica trasmette.

----

Lungi da me la pretesa di parlare delle Excellence 5 in rapporto a diffusori di altre marche ma solo di evidenziare le differenze con un modello meno caro della stessa azienda.Audes Blues : http://www.audes.ee/?id=1880&tpl=1020 - secondo il parere di Fabrizio (nickname Fabrizio) che ha ben ascoltato questi diffusori nel mio impianto, non avevo nessun motivo di passare al modello superiore in quanto già molto ben suonanti.Excellence 5 : http://www.audes.ee/?id=1840&tpl=1020 - secondo il parere di Luciano (nickname Tergeste70) questi diffusori se la battono alla pari, addirittura, con le B&W 802.Ma veniamo, sinteticamente, alle impressioni di ascolto:
== TIMBRICA e DETTAGLIO ==In questi parametri si notano i miglioramenti più significativi. Tutte le registrazioni offrono una migliore musicalità e la raffinatezza del suono si fa molto tangibile. Che goduria adesso ascoltare il pianoforte suonato da Rubinstein che si materializza nell’ambiente. Ma anche violini, chitarre, archi, legni, ottoni, percussioni, organi ecc. vengono restituiti con dovizia di sfumature. Il suono con le sue armoniche e con i riverberi ambientali rimane a lungo nell’aria con spessore e forza.Aumentano i dettagli e le differenze che caratterizzano uno strumento da un altro, un tamburo da un altro. Gamma media bellissima, gamma alta estesa e delicata. In conseguenza anche la focalizzazione ne risulta migliorata. Considerando anche tutti gli altri parametri e tutti gli altri upgrade, non posso parlare di semplici miglioramenti, ma di un cambiamento generale; anche alcune registrazioni che prima venivano snobbate e poco ascoltate, ne hanno tratto beneficio.
== DINAMICA e SENSIBILITA’ ==La Blues è apprezzata come una cassa morbida, facile da far suonare senza la necessità di grandi potenze. Per cui, nel mio impianto, aveva una buona dinamica con soli 24 watt valvolari.Nonostante ciò, oltre che nella timbrica, questo è il parametro in cui le Excellence 5 hanno maggiormente surclassato le Blues. Ben oltre il passaggio della sensibilità da 90 a 92. Il woofer passa da 20 a 25 cm. Il taglio delle frequenze basse scende da 200 HZ a 100 Hz. Il crossover passa da bi-wiring a mono. Tutte queste cose messe insieme restituiscono una dinamica eccezionale. Lo si capisce con tutte le registrazioni , senza bisogno di verificare con la “1812 Overture” di Tchaikovsky in SACD o con le cannonate di Wellington-Beethoven. I pieni orchestrali di archi, legni, ottoni e timpani vengono resi con presenza, vigoria e “impatto” maggiore.Questo, prima o poi, mi porterà a provare un amplificatore monotriodo da 8/10 watt per verificare se, perdendo un po’ in dinamica (purchè rimanga buona), si migliora ulteriormente la timbrica e la musicalità. Anche se, per come suona adesso l’impianto, non ne sento affatto il bisogno.
== ESTENSIONE e QUALITA’ del “BASSO” ==A chi non piacerebbe ritrovarsi in casa la profondità e la potenza della sezione dei contrabbassi di una grande orchestra sinfonica? Purtroppo questo non è possibile neanche con le Excellence 5 e non con 24 watt.L’estensione in basso delle Blues non era affatto carente, infatti a me sembrava migliore di quanto dichiarato nelle specifiche.Le Excellence 5 non solo scendono sotto i 30 Hz ma lo fanno con una “precisione” da primato. Nelle specifiche si danno i 28 Hz a soli +/- 2 dB. Siamo di fronte ad un diffusore in compressione pneumatica, senza le controindicazioni del bass-reflex. Un secondo woofer da 25 cm passivo compensa le escursioni di quello attivo. Vederli “pompare” in controfasce con la riproduzione della partenza dell’Apollo 13 o con i passi e le ultrabaritonali urla di Godzilla è un piacere. Inoltre il woofer è destinato a riprodurre solo le frequenze sotto i 100 Hz (quasi un sub) e la “coerenza” con i due midrange da 13 cm in configurazione D’Appolito è ottima. In definitiva il basso, non solo è più esteso, ma è anche più dettagliato, più preciso e più gradevole.
== SOUNDSTAGE e PRESENZA ==Anche se non c’è da dire molto, il palcoscenico sonoro e la presenza della musica nella tridimensionalità dell’ambiente risultano ulteriormente migliorati. Nei fatti già le Blues sapevano ben restituire questi parametri, a condizione di curare molto l’intera catena con particolare attenzione al cablaggio, alle ottimizzazioni dei contatti e alle vibrazioni.Anche con registrazioni “difficili” c’è maggiore tendenza a svincolare il suono dai diffusori. Come controprova, gli effetti dell'album "Amused to Death" riempiono tutti gli angoli della stanza e anche fuori.
== POSIZIONAMENTO in AMBIENTE ==Per quanto concerne la correlazione tra diffusori e ambiente in relazione alle riflessioni e soprattutto per la restituzione della gamma bassa, le Excellence 5 in compressione pneumatica presentano problematiche minori rispetto al bass-reflex. In ogni caso già prima i diffusori erano quasi a due metri dalla parete di fondo, con poche controindicazioni di rifrazioni del suono.Altro vantaggio è rappresentato dal taglio a 100 Hz dei woofers anziché a 200 Hz. Questi, essendo in posizione laterale, danno problemi nella loro collocazione interna/esterna, considerando che la disposizione dei diffusori paralleli tra loro dà (nella mia esperienza) dei risultati non molto accettabili. Quindi meno frequenze direzionali ci sono, meglio è.Invece la ricerca della disposizione (distanze, angolazioni) più adatta ad ottenere il soundstage migliore, a svincolare al massimo il suono dai diffusori, a ottenere profondità e tridimensionalità risulta comunque operazione lunga e delicata con ambedue i diffusori.Provvisoriamente (???) la disposizione migliore , le distanze migliori e la collocazione dei woofers sono quelle che potete vedere e leggere su:
http://www.milossaluciano.com/artepaint.htm

== UPGRADE complessivo ==Il diffusore se da una parte deve trasformare tutte le informazioni elettriche che riceve in suono, dall’altro non è in grado di ricostruire quanto presente nelle registrazioni se la catena audio non consente la lettura e il passaggio integrale del segnale stereo. Soprattutto quelle microinformazioni, presenti nel segnale, tanto importanti per la timbrica, le armoniche, la decadenza del suono, i riverberi, la microdinamica, la ricostruzione tridimensionale del suono.Sostituire le Blues con le Excellence 5 non è sufficiente per ottenere tutto quel bel salto di qualità che questi ultimi diffusori fuoriclasse sono in grado di garantire.Proprio per questo, nell’ultimo periodo, oltre alle nuove Audes hanno implementato l’impianto:a) tre “definitivi” cavi FABER’S CABLE: alimentazione 'step 2' su amplificatore, alimentazione 'step 3' su sorgente e cavo di segnale.b) Un buon cavo di potenza a tripla schermatura auto-costruito con parallelo di Sommer Cable QUADRA BLUE (4 conduttori da 4 mmq con 500 fili Linz cadauno) e di 4 Solid Core con sezioni asimmetriche per polo positivo e polo negativo, terminato Cardas.c) fusibili ISOCLEAN a tutte le elettroniche.d) trattamento con pasta d’argento QUICKSILVER GOLD di quasi 150 contatti elettrici (piedini di 13 valvole, schuko, iec, rca, fusibili)e) Acoustic Revive RR-77 (provvisoriamente in prestito per verifica)
Tutte le prove di/con cavi, piedini, fusibili, valvole, contatti elettrici e accessori si considerano soddisfacentemente chiuse, per cui mi dedico a terminare i “rodaggi”, ovvero ad ascoltar musicaSe qualcuno, per suo piacere, vuole ascoltare le Excellence 5 mi può contattare privatamente.Personalmente mi farebbe piacere un giudizio-ascolto (in ordine alfabetico) di Alex, Fabrizio, Francesco, Michele, Luciano, Sandro.
saluti Tonino


------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Audes Story

the wall




Audes Blues:

To my ears, the blues are exceptional for music and I suspect would work well for HT too. They have great dynamic range and solid bass, making them suited for HT. However, more importantly to me they have the refinement and finesse needed for serious two channel listening.
As another post mentioned they don't have the bloom and lushness in the midrange that silverlines or some other speakers have, but it seems to me that the blues are more neutral in this respect. I absolutely do not find them harsh though.
They have great timbral accuracy through the midrange; makes recordings sound more like the real thing. It's rather like a clean palette. If you'd like more midrange lushness, you can choose your upstream components to suit. Blues are very tube friendly.
Audes has done things right with this speaker, I think it's definitely worth a listen.

----------------------

A couple of weeks later I sold my B&W 602's and moved up to a pair of Audes Blues
and now
I have a better understanding of high end sound
---------------------

Volevo farti notare che ho parlato bene delle Audes Blues sia usando l'A.R. D200 che,soprattutto,usando un amplificatore integrato valvolare da soli 1,6 w della Ikarus Audio da 620 euro.....Anzi ti diro' di piu',con l'integrato valvolare andavo 10000 volte meglio.....quindi,come nel mio caso,non sempre si puo' dire...."per forza che va bene....con un AR anche le ciofeche suonerebbero".Il Wadia ce l'ho non perche' si chiama Wadia...ma per il semplice motivo che ha ancora una meccanica Philips "vecchio stampo"...fatta in un momento in cui le case costruttrici di Hifi ancora non ci propinavano le meccaniche in plastica,che ci vengono appioppate oggigiorno su lettori di cd blasonatissimi vedi,ad esempio,l'Audio Analogue che usa sul suo lettore top una meccanica in plastica della Teac da 40 euro....
Dal 1999 al febbraio 2006, ho avuto il piacere di aver in casa un paio di
Diapason Adamantes 2 che gia' a quei tempi costavano una cifra importante.......ottima costruzione....buon suono....un assegno in bianco sul mercato dell'usato.......ed infatti le ho vendute.......ma non ho comprato le Audes Blues con in mente di rivenderle,anzi,ho fatto un giro d'orizzonte durato mesi e mesi e son arrivato alla conclusione che entro i 3000 euro erano le piu' indicate per massimizzare il rapporto qualita'/ prezzo;la verita' e' che l'Italia ha un mercato "drogato" sia a livello di prezzi che a livello di "status symbol"...ove la prima cosa che si guarda e' il logo.....dopo 30 anni di ascolti di apparecchiature HiFi ho tratto solo una conclusione:facciamo come San Tommaso...ascoltiamo.."vivisezioniamo" il prodotto che c'interessa indipendentemente dal nome e dal blasone......se poi ci piace spender un sacco di soldi pur d'aver un McIntosh in casa....mica ci son problemi...ognuno spende i soldi come meglio crede,ma avendo ben presente che il nome non fa piu' la grossa differenza che faceva una volta.Una cosa non ho capito...il parallelismo che fai sul fatto che ,alla stessa cifra da me pagata,tu ti sia comprato un paio di Kef Reference.......ma si rientra sempre nel campo delle scelte personali,tu sei andato sull'usato io invece ho preferito comprarmi un paio di casse nuove.scelte entrambe condivisibili.....nel mio caso ho fatto una scelta definitiva quindi il discorso del valore sull'usato per me non ha ragione d'esistere.....le Audes moriranno con me.E' dal 1975 che sono appassionato di Hifi.....tanti nomi storici ho ascoltato....e, a mio avviso,solo 2 nomi hanno mantenuto la loro fama....come preamplificatori valvolari l'Audio Research e come amplicazione stato solido la canadese Bryston.....questi 2 nomi li salverei sempre.Non mi hanno mai deluso.Nelle mie scelte ho sempre deciso d'usare la concretezza e la razionalita' sia nella vita di tutti i giorni che nell'unica mia passione ovvero la musica.Le apparecchiature di hifi le ho sempre viste nell'ottica che devono essere al servizio della musica e non viceversa.......quindi ben venga l'estone Audes se propone prodotti di qualita'.

------------------------------
soltanto per dirti che oggi ho effettuato l'attesa prova
collegato alle Blues pre e finali valvolari Conrad Johnson (valore
complessivo 14.000¤ e oltre)
bhe' finalmente ho sentitodi cosa sono capaci,
ricordi? il problema erano gli alti trapanati, bene oggi abbiamo
addirittura tolto le griglie dai diffusori
e angolarli maggiormente cosi' da spararceli addosso tanto erano belli,
anzi con CJ forse troppo contenuti,
cavolo quei violini ora suonano come devono suonare e cosi' il violoncello,
sono usciti fuori magicamente i bassi ma non artificiosi e pompati, ma
un tappeto, le voci poi... :-)
e queste ed altri commenti vengono tutti dal mio amico molto esperto
(recensore alla rivista Fedelta' del suono, e se ci riesco forse ci
scappa la recensione )
durante tutta la prova sono stato sempre con un sorriso da ebete
stampato, tanto ero contento nell'ascoltare ogni genere di musica
senza il piu' minimo affaticamento ma solo voglia di lasciar scorrere la
musica,
ora io non posso permettermi i CJ, ma ho scoperto che con un buon
valvolare questi diffusori sono capaci di
far mettere l'anima in pace a
qualsiasi malato audiofilo.
------------------------------
Premetto che i diffusori sono due magnifiche e sinuose “AUDES –BLUES” (andate a visitare il sito...ne sentiretedelle belle) : oltre 40 kg ( l’una ) di musicalità sopraffina, specie con le valvole.
Avrete capito che con queste 2 non si rimpiangono le blasonate (ottime e carissime)
B& W Nautilus..
------------
Non so se a voi capita di comprare un apparecchio solo per il marchio, perché vi dà sicurezza, prestigio, garanzia di qualità o cos'altro. A me no (e non sono certamente il solo), anche perché non ho molti amici appassionati di hi-fi a cui sfoggiare uno status symbol. Quello che mi interessa trovare è un certo suono che amo e, negli anni, la sua evoluzione. Poi scatta l'innamoramento, e allora lì non posso fare più niente, come se si trattasse di una bella donna. Ho ascoltato le Audes Blues a casa di amici in Germania, su un impianto per il resto piuttosto simile al mio (ci si consiglia a distanza) e lì ho trovato quello che cercavo. Certo, ho ascoltato anche altro (non le Quad), ho girato, ho fatto qualche chilometro in giro per il Tav(TopAudioVideo di Milano), ma alla fine non ho trovato nulla che mi desse "quella" sensazione, assolutamente personale.

----------------

Circa leAudes Blues:Questi diffusori sono
semplicemente fantastici, nulla di simile al di sotto di cifre triple, sono eleganti dal suono naturale e limpido, le migliori in assoluto che abbia mai sentito!complimenti

-----------------

Innanzitutto ti comunico che le Audes Blues
sembrano suonare ancora meglio a casa che nel tuo negozio..... me le sto proprio godendo! ( Gianni Togni)

Voglio ringraziare con affetto claudio beretta di ww.soundberry.com per avermi fatto scoprire le casse acustiche Audes (ormai indispensabili)
con le quali ho registrato, missato e masterizzato questo disco (dalla copertina dell'album Gianni Togni "La vita nuova").

------------------
Audes Blues:Io personalmente le ho ascoltate poco..e non ho cultura ed orecchio per
leggere in dettaglio le qualità di una cassa come lei o come alcuni miei
colleghi..quindi non sia troppo duro
premesso questo direi onestissime
rotonde, dettagliate e analitiche...ma per nulla affaticanti...bello il
basso...bello come rotola fuori il suono..considerato il prezzo
ribadirei davvero oneste..musicali...morbide nel senso che non
affaticano..non sono troppo dettagliate da diventare faticose...
una bella cassa...se me lo permette
divertente e musicale
posso dire che attaccate a due cyber 300bd, a un reference 2.2 e un cd
2.2...ho sentito anche cose che le superano ma a un costo ben diverso
e...e qui mi uccidono..non così divertente però...
-------------------------
Passare all'ascolto delle Blues nel tuo negozio, dopo le prove effettuate con alcuni altri diffusori,
è stata una folgorazione! Ricercavo da qualche tempo una soluzione alternativa alle mie Klipsch
che, senza prosciugare le mie risorse, mi consentisse un salto in avanti, sopratutto nella fascia
media di gamma dove la carenza era notevole.
Ho eseguito svariati ascolti ed effettuato confronti in parallelo nel tentativo di pervenire ad un giudizio
il più oggettivo possibile; diffusori come
AMT, Epos 22 (top di gamma celebratissimo!) Sonus Faber Gran Piano, Dynaudio Focus 220, B&W Nautilus 804 sono tra quelli ascoltati. Con oscillazioni di prezzo che vanno dai 1.700 ai 3.000 Euro circa, eccetto Epos e Sonus Faber, si sono tutti dimostrati diffusori, a mio parere, convincenti, molto musicali con caratteristiche comunque tra loro diverse; a questo punto, mi sono imbattuto nel tuo sito ed ho deciso di effettuare l'ennesima prova.
Come ho già detto, giunti alle Audes Blues, tutta la matassa si è dipanata e ho visto la luce; non costano poco, ma sono concorde nell'affermare che suonano per
un valore ben superiore a quello pagato.
Gamma bassa profondissima e mai slabbrata (io ho scelto di posizionare i woofer laterali all'esterno)
gamma media bellissima, alti precisi, cristallini (non è comunque un suono dal dettaglio radiografico
che a mio parere nella realtà dell'esecuzione musicale non è percepibile e non costituisce, quindi, un parametro fondamentale nella determinazione della qualità di un diffusore),
ricostruzione del palcoscenico grandiosa, tanta, tanta musica con un'efficienza che consente il pilotaggio con ampli di pochi watt.

---------------------------------------
Mi sento un po' in colpa per non essermi fatto vivo prima. (TAC 88+CDs1.1+Audes blues)
Ho acquistato da Voi un sistema hi fi (
straordinario) il 16 u.s. per il compleanno di mia moglie, che ne è rimasta davvero "conquistata", come del resto tutta la famiglia.
Avrei voluto ringraziarVi subito, magari fermandomi nel negozio di persona, ma con dispiacere non vi sono riuscito.
Provvedo così approfittando dell'indirizzo captato dal sito, assicurandoVi che l'impianto ha funzionato sin dal primo momento, con le performance a Voi del resto ben note.
Passerò quanto prima a salutarVi di persona e per intanto Vi rinnovo la mia simpatia e gratitudine per l'eccezionale qualità del prodotto

--------------------------------------

I diffusori sono 2 torri a pavimento, precisamente le Audes Blues ( molto adatte con le valvole ); il lettore a valvole è il modello HI END della Labtek; cavi di segnale e di potenza in argento by GIGI; Preamplificatore passivo e finali Atlantix, versioni in acero americano laccato nero...il binomio lettore-pre-finali-diffusori è un metronomo infallibile: tutti suonano all’unisono, senza sbavature, perfettamente omogenei: quello che risulta dall’insieme è una sensazione d
i potenza e controllo costante: gli strumenti e i cantanti sono tutti lì nella stanza e i diffusori scompaiono davanti a te lasciandoti in balia della “MUSICA”...

Occhio alla
microdinamica, alle sfumature; tutto è lì davanti a voi, nella stanza di ascolto...
---------------------------------------


Inizio con la premessa che stavo cercando un prodotto che mi suscitasse
emozioni all’ascolto, un suono avvolgente, caldo e dettegliato, quando mi sono imbattuto per caso in questo sito, ho letto le informazioni riportate nelle varie pagine, informandomi, anche su siti alternativi e delle case produttrici fino a quando mi sono deciso a seguire la passione/filosofia di Berry.

Ed ho acquistato appunto Tac 88, Vincent cds-6 e le Audes Bleus (fantastiche e non sono solo io a dirlo anche amici con la stessa passione per la musica) ho atteso con ansia l’arrivo e come ho messo il primo cd (ovviamente dei pink floyd), ho detto grazie Berry, che
suono pulito equilibrato (tra da medi, bassi, alti) veramente instancabili ma ciò che colpisce di più all’orecchie è il dettaglio, che si distingua anche a volume basso (ovviamente non troppo basso):

Gli artisti ascoltati sono stati:

- Pink Floyd, ovviamente come detto sopra il mio gruppo preferito ed ascoltarli con questa catena mi ha fatto venire le lacrime agli occhi (Money, Time, Wish you were here, Shine on you crazy diamon, the wall e tante altre), qui mi permetto una piccola critica al cds-6 che non è riuscito a leggere una versione speciale di dark side of the moon (placcato in oro puro) dove sono incise trace audio particolari (questa è una grande pecca!!!)

- Bob Dyland: fantastici i pezzi di chitarra ed armonica sembra di averli davanti agli occhi

- Robbie Robertson e the red road assemble, un indiano che suona con la sua tribù (un vero mito) e qui si va di bassi pesanti immaginatevi tutti pezzi con tamburi che non coprono la gamma medio alta, tutto in perfetta sinergia .

Non potevano mancare il grande B.B. king e Missisipi BB jones ma anche i Led Zeppeling, i Jetro tull (mitici mitici mitici), i Dire Strait, il grande ed unico Bob Marley, gli U2, Mano Chao, i Cramberris, i Rem ed per finire nostri cantanti italiani, Fossati, Vasco Rossi (i vecchi albun non quelli recenti che reputo penosi), Celentano, Ligabue etc…



--------------------------------------



-Le Audes Blues sono arrivate anzi, sono andato io a ritirarle Sabato mattina
al centro di smistamento TNT di Roma.Le prime impressioni:
Enormi!! Dalle foto sembravamo molto piu' piccole.Costruzione impeccabile. Qualita' davvero tangibile.
Ottimo equilibrio ed ottima timbrica.Basso bellissimo, molto sensibile al posizionamento. Paradossalmente, piu'
si avvicinano alla parete di fondo, e piu'
il basso e' preciso e controllato.
Altro paradosso: la differenza qualitativa la avverto molto di piu' con il
multicanale (film in DTS, ad esempio) che con la musica a due canali.
Ricostruzione della scena "quasi olografica" (come avevo letto su
Audioreview)...davvero incredibile. Il basso laterale credo aiuti molto in questo senso.



--------------------------------------------



-sui diffisori condivido con te le scelta sulle Chario ma se vuoi un suono più corretto e trasparente le Monitor sono sicuramente le migliori, se invece vuoi il sound stage delle Chario, il dettaglio delle Monitor una gamma media alla Monitor Audio, un basso profondo ed avvolgente come Chario ma sensibilmente più veloce allora fai un pensierino alle Usher CP 730 o alle CP 6311 le prime a 1800 e le seconde a 2200 euro,altrimenti allo stesso livello ma una punta
più dolci sull' estremo alto ci sarebbero le Audes Adagio e le Audes Jazz, io ho provato a casa mia le Monitor Audio GR20 non le nuove Signature(belle precise, ottime sul medio alto ma non hanno retto il confronto con le Usher), le ProAc D25 (ottime ma debordanti nel mio ambiente con il risultato di esser goffe),le D15 valide ma non mi soddisfacevano, le B&W 804S e 805S non mi hanno convinto per nulla comunque molto precise con un' ottima immagine,ed infine le Usher 730, premetto che potevo acquistare tutti i modelli da me indicati e il denaro era pronto, per tanto ho scelto esclusivamente per qualità sonora e costruttiva e a casa mia ora ci sono le Usher 730.
Sicuramente le
D25 in un' ambiente grande avrebbero potuto esprimere le loro indubbie qualità, ma ognuno di noi deve scegliere ciò che meglio si intefaccia nelle nostre case, però se avessi avuto più spazio a disposizione avrei scelto le Audes Blues che a mio avviso sono superiori alle D25, me ne perdonino i possessori di ProAc, ma questo è semplicemente il mio giudizio per tanto assolutamente opinabile, ammetto però di esser rimasto un pò deluso dalla fattura del mobile e dalla realizzazione generale delle D25, si solidissime, ma sinceramente a 4700 euro scontate mi sarei aspettato qualcosa che appagasse maggiormente anche il lato estetico/costruttivo di questi diffusori, mentre le Est Europee sono realizzate divinamente e all' ascolto a me hanno colpito maggiormente, sopratutto sulla scena sonora ove le Audes erano sensibilmente migliori, su altri parametri si potevano tranquillamente attestare allo stesso livello (molto alto in entrambi i casi) ma se ci aggiungiamo che le Audes costano circa la metà..........

------------------------
Le blues sono ottime davvero! Un altro mondo.
----------------------------



L'altra settimana ho venduto le mie
Diapason AdamantesII proprio per acquistare le Blues... Devono ancora fare il dovuto rodaggio ma finalmente posso dire che son diffusori di razza...quello che si dice su queste casse corrisponde al vero al 100%.Prezzo ragionevole ed ottimo suono.Migliore e' l'impianto........tanto maggiore sara' la resa.Le ho comprate a scatola chiusa ed ho fatto non bene.....benissimo! .ed e' un prezzo piu' che onesto tenuto conto della costruzione e,soprattutto,del risultato sonico di prim'ordine.
Son passato da una coppia di ottime Diapason Adamantes II a questa
eccezionale coppia di diffusori da pavimento.Essendo un puro e semplice acquirente ti posso confermare e sottoscrivere tutti i giudizi da me precedentemente letti su siti anche esteri riguardo le Audes Blues.
Insomma....per farla breve...non c'e' trippa per gatti....e con questo mi riferisco a tutti i nomi roboanti che vengono continuamente testati e presentati sulle cosiddette "riviste di settore".Fidiamoci piu' delle nostre orecchie
!Facciamo come San Tommaso.Son casse da 10 e lode.Stop.

------------------------------------
Poi leggo molto bene di una marca di diffusori per me sconosciuta, che in Italia è difficile trovare, Audes.
Faccio un viaggetto di circa 1300 km.(a/r), li ascolto e me li porto a casa!
Sono le Blues,
veramente notevoli sotto tutti i punti di vista.
------------------------
Personalmente sono stato da poco a Ponte delle Alpi e, pur non avendo ascoltato le 105 o le 115, tutto il resto del
la gamma suonava splendidamente. Però, come suggerito da tutti, un viaggetto vale la pena farlo, magari anche solo x un salto sulle dolomiti..


-------------------------
Blues:una
immagine /ambienza che rasenta il palcoscenico reale

-----------------------------
..sia Audes che Usher sono diffusori che costano molto meno di quello che danno rispetto alla concorrenza,sono entrambi realizzati benissimo con componenti eccellenti ed entrambe suonano veramente molto bene,io non potrei dichiarare un vincitore tra i due, perchè probabilmente non esiste,dipende dai gusti e dalle necessità, diciamo che sino a 5000/6000 euro se uno ascolta prevalenentemente jazz e classica la mia personale preferenza va ad Audes con le Blues ma sopratutto la linea Excellence, se però uno ama anche il rock, i pink floyd,Kraftwerk e musica elettronica stampo Depeche Mode allora la scelta dovrebbe cadere su Usher nella serie CP nuova tipo le 6371 o addirittura sulla linea Dancer senza però necessariamente arrivare alle sublimi BE.chiaramente i 5/6000 euro di Usher/Audes implica una spesa di 8/10000 nella concorrenza.
( ndr.le usher qui citate non sono importate in Italia ma solo i modelli da oltre 8000 euro e quelli sotto i 2000 euro la coppia.)
-----------

..
un piacevole ricordo,dalla ospitalità ed onestà intellettuale di berry e le piccole audes(le blues)(probabilmente il miglior diffusore reflex che io abbia ascoltato)che hanno fornito una performance migliore delle 2500 nel registro basso(<100hz)mentre rispetto alla tedesca (ndr.una vecchia Grundig 2500 che oggi costerebbe 5000 euro nuova) perdevano terrenosulla gamma medioalta e parzialmente anche in gamma acuta(le grundig montano un midrange a cupola eccezzionale).l'impressione era che i piccoli medi delle audes sconfinassero un pò.probabilmente rivedendoil cross-over si potrebbe ottenere un diffusore industrialeassolutamente imbattibile anche in ragione dell'onestissimoprezzo.

-------------------------
... anche io sono stato a Belluno.le aude Blues , sSSSsuonano veramente bene. Ma usate NIENTE.Peccato (ndr ci sono ma vanno via in 1 o 3 giorni)
---------------------------

Ho rispetto per i marchi storici e non conosco le Excellence 5, mentre sono un (felice) possessore delle blues. Quanto letto su di loro è talmente categorico e negativo che mi porta a concludere una sola cosa: chi ne ha tratto un simile giudizio le ha ascoltate nelle condizioni sbagliate. Dico questo perché sulle blues, che ho da circa un mese e mezzo e su cui sto tuttora "sperimentando", posso dire almeno un paio di cose a pieno titolo. In primis,
sono un diffusore spietato che fa giustizia delle pessime registrazioni così come è in grado di esaltarsi con incisioni all'altezza. Sto "ripassando" qua e là la mia cdgrafia (pescando "random" da tremila titoli di ogni epoca ed etichetta) e questo aspetto emerge chiaramente. Tanto suonano male i cd di fine anni '80, quanto vanno alla grande quelli recenti o i sacd. Quindi, mi pare evidente, si tratta di un diffusore nè eufonico nè equalizzante, che ti restituisce esattamente quello che gli dai. E questo, secondo me, è segno di qualità.In secondo luogo, è un diffusore "difficile", difficile come lo sono le mie SF Minima Amator, che solo dopo prove estenuanti si sono degnate di cantare (ma con che voce..., tanto che ora sono nel mio secondo impianto e non le venderei mai). Un diffusore, dicevo, difficile, molto sensibile alla collocazione in ambiente, al tipo di cavo utilizzato, ma anche alle più comuni pratiche del fine tuning. Ma il suono che sono riuscito a ottenere con pazienza sta crescendo giorno dopo giorno (anche grazie al burn-in), senza che abbia ancora giocato tutte le mie carte per migliorarlo. E, devo dirlo, non assomiglia nemmeno lontanamente a quanto descritto da qualcuno in questo 3D
--------------------

The Audes Blues loudspeaker has cropped up in distinguished rooms over the past several years. Without going back to my files, let me guess that this is an Estonian company that produces a wide range of consumer speakers, only a few of which ever cross the ocean. This year the Blues were featured in a David and Goliath match-up with Balanced Audio Technology tube gear and the result was a real knockout, with both companies coming out on top. At $3,500/pr, the Blues are a real contender. And BAT has reinvented itself at a higher level with their use of the 6H30 super tube.

-------------------------------



One of the
best values in audio today. Not romantic, but more of the neutral variety. Sounds is more akin to speakers costing much more. Not as sweet as the Proac 2.5, but better in some respects. More refined in every way than the similarly priced Soliloquy 5.3. Very good timbral accuracy. Bass is tight and articulate. Imaging is more than acceptable. Good soundstage. Good depth. Immensely listenable. Never found them fatiguing. Look at the drivers. The Blues are essentially a mini-monitor with a side firing sub. It's a fast speaker. Reminds me in some ways of planars. Build quality is top notch. Easy to drive and easy to match with outher components. Works well even with mid-fi receivers. Easy to place. Had them in both big and small rooms with success. Not much competition when compared in terms of overall performance. A best buy, recommended without reservations.

---------------------

I have lived with these AUDES Blues speakers now for about six weeks of almost daily listening. If anything,
my initial enthusiasm for them has increased as I get to know them better. First, they are beautiful to look at. The ones I purchased are all black. In retrospect, I would have preferred them with one of the available natural wood finishes. The build quality is extremely high. For the asking price, I would rate them as extraordinarily good value. This probably reflects the lower labor costs in Estonia and the market realities of being a relatively unknown company. The consumer definitely benefits from this! The speakers are a three-way design with a 1" soft cone tweeter, two 4.5" midrange cones, and an 8" side-firing woofer. The speakers are rear-ported. I think the tweeters are an AUDES original design. I have not looked at the woofers. The Blues are relatively efficient (90 dB), but with a 4 Ohm nominal impedance, you better have something juicy to drive them with, especially if you like to listen loud. I have been using a NAD S100 preamp and S200 amp. Plenty of clean power there! Also highly recommended. To my taste these Blues sound wonderful. They are very open and transparent. I would describe their sound as 'accurate' and 'immediate.' They throw a huge soundstage with good source material. The imaging is also very good, which speaks for their phase coherence. And yet, the speakers have a slightly warm or 'musical' sound. They seem to pull this off without giving up any accuracy. Play the first cut of Sonny Rollins 'Way Out West' on SACD. Turn it up. Man, you are THERE with these Blues! You hear every nuance of that sax. But the sound is not so analytical to be exhausting. I can play music at high levels for hours on end without complaints from my wife, providing I play stuff she likes. The sound is so natural that the speakers tend to disappear. The impulse response of these Blues is excellent. You really feel the attacks of percussion. The sound is very well integrated from high to low end. AUDES obviously knows something about crossover networks. The bass is surprisingly tight, although the speakers only go down to 45 Hz. They are wonderful for reproducing female voice, strings, and piano. But they also kick-ass with rock and roll. I read a review of another speaker with a side-firing woofer where reviewer felt they sounded better with the woofers firing outward instead of inward. I tried it like this with the Blues. The bass became smeary and less defined. Also, the imaging was much less distinct. In my listening room, the Blues sounded much better with the woofers firing inward.

-----------------------------

I had become pretty disenchanted in my search for new speakers. Most everything I listened to in my price range was either on the lean and very bright side or came finished in the increasingly popular VINYL wrap. I had pretty much given up on finding anything affordable that would give me a nice balanced sound with anything other than an average at best build quality. Until, that is, I auditioned the the AUDES Blues. All I can say about their appearance is....WOW! They are simply drop dead gorgeous! In NO WAY do the web site pictures depict their true beauty. Their cabinet craftsmen obviously take pride in their work. From fit to the beautiful Cherry stained Mahogany finish on the side panels and bases, not a flaw could be found anywhere. Their sound?.....To start with, they throw a HUGE sound stage. The high end is beautifully detailed without being harsh or bright in any way. Full rich mid range without being overly "warm." Again, detailed and just plain accurate are what come to mind. Bass, while not extremely deep, is full and rich when called for but equally fast with plenty of punch when needed. No boom or bloated mush here at all. Overall a very detailed "musical" speaker that is equally at home with a four piece chamber ensemble, a jazz pianist or Queen's Bohemian Rhapsody. I originally had them hooked up to a DENON AVR-3802 receiver and they sounded great. When I had final rack, RPTV and speaker placement finalized, I hooked them up to the much more robust ADCOM GFA-5503 (350 wpc @ 4 ohms) amp. They opened up even more beautifully. Now, they don't even break a sweat playing complex material, be it music or movie sound tracks, at reference levels. If you looking for a speaker that does double duty playing Mozart violin concertos and Saving Private Ryan, all in the same room, do yourself a favor and give these BLUES a listen. You most certainly won't be dissapointed.

-----------------------------

Natural and musical. After wasting months searching mass market junk at $1,000 to $1,500 per pair, and then getting totally intimidated at $3,000 and up I had just about given up on finding real music I could afford. I took a listen and decided they sounded natural and understated and went with my "gut" that these would only get better with time. Unfortunately like many out there I'm dealing with only mid-fi mass market surround sound receiver as my current amp. Not everyone can jump to a $5K system over a weekend. I've been pleasantly surprised and at times shocked at how much I can get out of them with my lowly Onkyo. You need to have some decent power to drive them in a large room, but
this is a speaker that can be very intimate, I listen to jazz vocal and piano and continue to be impressed with it's detail. The bass needs time to break in but be patient, it's worth the wait. Home Theater can be amazing with these guys. If you're looking for a cornerstone to start building a serious system around and are tired of the mass market hype, find a pair and audition them carefully. You may be pleasantly surprised.

----------------------------

For reference...My system consists of a Shanling CDT-100 CD player. A Conrad Johnson PV-14 Tube Preamp, C-J Premiere 11A Tube Amp(70Watts a side) and a VPI Mk 3 Turntable. All Wiring is Kimber with Audioquest biwiring the bass from an NT SA_2. I've broken this speaker in about 6 months now with a total of about 200 Hrs on them. The Audes Blues is a very refined loudspeaker. Starting at the high end- the
highs are open, fast and very delicate. Mids are very natural, accurate sounding and soulful with a bit of warmth. They are not as warm as say my KEF 104/2 but warmer than a pair of NHT 2.9's I recently owned which has a very accurate midrange. Overall I would say although very natural, the Blues has a midrange balance that leans toward the upper mids(like other high end detailed speaker such as the Meadowlark Shearwater or the B&W N804). But not as lean and uptight sounding as a Totem or Audio Physic Virgo. I would say the closest speaker I've heard to it is the Sterophile A rated Triangle Celius in the mids and highs. Although the mids and highs of the Blues speaker are definetely more natural than the analytical. Their is a great amount of detail and speed in the mids and highs especially with the Kimber 4tc speaker cable. Imaging and sounstaging are very good. Instruments are well placed with accurate size with the right amount of air. I would say holographic at times. This speaker is much more open in the soundstaging than my Kef's and the NHT 2.9's. The imaging is not limited to the inside of the speakers. Bass was detailed and surpisingly strong. They did nnot go as low and rich as the NHT 2.9's but the bass on the Blues was much better than the KEF's and the Triangle. The Blues did not get congested when turned up like the Triangle. This made the Blues more appropriate for R&B and more dynamic music with intense bass. Overall I have been quite pleased with this speaker. Although the balance is a bit on the lean side of the midrange compared to my KEFS, these will be my choice for overall listening to jazz and r&b. If you are in the market for a speaker that can compare to the Triangle Celius in it's refinement of the open and fast highs and natural mids, yet you want a little more " BEEF" in the bass and the ability to play loud yet still fast and detailed, please do yourself a favor and listen to these speakers. They are a stea

-----------------------

My home theater speaker setup includes the Blues for my mains, Audes Studio Monitors for surrounds, the Audes Central for the center and a Monitor Audio ASW110 sub. Great matchup.

The Audes Blues simply
look great and sound great - just as the first reviewer here said. The product is very well made - nice wood, heavy connectors, no visible seams. I am told that these Audes speakers were designed by engineers that used to design parts for the Mig fighter - I don't know if that is true but a fine Estonian engineering effort went into this speaker.

I noticed its
clear vocals and its ability to reproduce strings the very first time I heard them. Its bass, which is plentiful for a slim line speaker, comes from a sidefiring 8" woofer in a cabinet that weighs in at over 70 lbs.

I was sold on the
Monitor Silver 9s until these speakers hit my local shop. The salesman made a special call to me to audition them - for the same price point a much better overall product. For a while, the Blues resided in the high end room at that audio shop where speakers are usually much more expensive. A must audition.

-----------------

I posted a pretty harsh critique of the 025s a couple of months back. While my overall review of the particular product I bought online (025s) remain negative, after having purchased Audes flagship tower speakers (Blues), I realize that my overall critique of the entire Audes line up was unfair.

I purchased my 025s from Ubid.com which had aweful customer service and had apparently sold me defective product. Because Ubid.com would not stand behind its sale, Audes USA stepped in and agreed to not help me recoup my losses, but also make me a believer in its products.

I purchased the Audes Blues speakers and
listened to the speakers with a critical ear. I had been displeased with 025s and I was in the mindset to find anything wrong with the Blues. To my surprise, the Audes far exceeded my expectations. First of all, the Blue has the best styling I have ever seen. They are tall and slim with a black sheen, with side mount in beautifully hand crafted red wood. I felt embarrassed because the craftsmanship on these speakers is nicer than any piece of furniture I have in my house.

What was more compelling was
the sound quality. I didn't think that speakers so thin could create so much bass! Most compelling is its ability to recreate human voices. These speakers make artists sound like they are in the room 5 feet away. I also noticed that instrument reproduction was equally compelling. Every pluck of a guitar string was poingant and distinct.

I tried various kinds of music from classical to jazz to R&B. The speakers seemed to understand how to capture the appropriate emotions of each track.

Many of my friends have purchased speakers at price points which are multiples at the retail price on these speakers . They do not look or perform nearly as well.

----------------

When I started my quest for my HT speakers, I did what most people here do.... on line research. I "narrowed" my list of potential brands to about 15 or so by reading reviews and the various discussions on the different boards.

I then proceeded to
audition for almost a YEAR. Often times driving to other towns as far away as Chicago (made a weekender trip out of it with my family). Narrowing it down and often visiting certain brands again to see if my opinion had changed. Funny.... several of the brands that I REALLY liked early on.... fell WAY below expectations the second or third time that I auditioned them.

Other brands that got RAVE reviews in print rags or on the boards, I found to be totally unacceptable, where brands that I had never heard of and eventually got added to the mix were superb. I learned a LOT during all of that listening. Not only about speakers and HT in general.... but myself as well. ESPECIALLY, the type of over-all sound that I was looking for.

When I heard the AUDES Blues based system.... that was "IT" for me. They were a bit out of my reach and my intended budget, but I fell in love with their sound the first time that I auditioned them.... and again the second and last time about six months later. I'm still using and quite satisfied with that system over FOUR YEARS later.

-----------------
I bought a pair of Audes Blues instead.
Similar Products Used:KEF 104/2,B&W 804,Sonus Faber,MeadowLark Shearwater,Audi Psychics,Mirage OM-5, Triangle Celius


-------------------
FWIW.... don't leave AUDES Blues out of the mix.
Basically a mini monitor atop an 8" side firing bass driver. I've had mine for almost two years now and they continue to amaze in two channel soundstage reproduction. I haven't heard many much better. Especially anywhere near the price.

Mine are set about 3' in from the back wall and about 2' in from the side walls in a 13' x 28' foot room. With the listening position about 10' from the front of the speakers.

MANY times,
I have had guests get up and "check" to make sure the center channel was not playing when listening in pure two channel "stereo." They are also very forgiving off axis as well.

---------------------
Those
PSB Gold i's are one VERY nice sounding speaker. ESPECIALLY with some decent front end amplification. I was VERY torn between the Gold i's and AUDES Blues. In the end, it was the Blues. Mainly because of the killer deal I got that wasn't available to me on the Gold i's. I really felt that both represented a great "bang for the buck" value.
---------------
Just upgraded to a pair of these babies. I had been listening to them over the last few months at the dealer(who happens to be an Audes man, Naum) and fell in love with them. Still fine tuning placement in my living room(don't have the room for seperate theater and two channel rooms) and they sound great. Anyone else out there have a pair and opinions on this model
. I think they are more thanl worth the money and have the WAF that the Audio Physic Virgo III's have ( although the Virgo is $5500).
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
I have the Grand Blues from Audes. I use all tube Gear from Audio Research. Depends on your room and how alive or dead your room is. With the wrong gear and in a somewhat alive room the Blues can sound a little bright. The Blues our very tube friendly and placement friendly. They have a big disappearing image soungstage. I believe you will want to stay on the warm side of crispness as you will become fatigue quicker unless you room is on the dead side. Tonal control with tubes is a sweet midrange as the Audes top end is already quite extended on top. As I said before, Depends on you room, size, shape, alive, ect.The Audes our wonderful speakers with tubes, as I suspect alot of SS gear would also be very good.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
The excellent reputation of Balanced Audio Technology (BAT) in the preamp- and amp-manufacturing domain is well known. On exhibit was the new VK-75SE amp ($8500 USD) together with their VK-51SE preamp ($8500 USD plus $500 for the remote option) and VK-D5SE CD player ($6000 USD). These were mated to a pair of modestly priced Audes Blues loudspeakers, which hail from Estonia and will set you back a mere $3000 USD.
Musician and sales director Geoffrey Poor of BAT acted as master of ceremonies, explaining that the 6H30 "supertube" was considered the most linear tube available by BAT chief designer Victor Khomenko and is used in the gain stages of most BAT equipment. In case you haven’t been reading your Pravda lately, the 6H30 was recently declassified by the Russian government and has gone into current production. Output tubes on the VK-75SE are the squat, dual-nippled 6E33Bs driven, in a balanced configuration of course, by BAT’s special circlotron topology. What do I have to say about the sound in this small room? How about stupendous, exhilarating, and irresistible? I would also venture liquid, coherent, and natural. The side-firing bass emanating from those Balkan beauties rocked my world, as did overall tonal accuracy, imaging, and high-frequency purity. Apart from a touch of midrange compression, this system produced unimpeachable sound and was deserving of the coveted Ultra Audio System Award, 1st Place.
-----------------------------------------------------
Audes Jazz made in Estonia by some ex military outfit.
I have been playing music for the last few hours and frankly I'm baffled, they look great, really well put together and I like the styling a lot, material value is astonishing in fact. (custom bass/mid drivers SEAS tweeters, huge well made boxes beautiful side panels, cardas cables and posts, good quality xover bits)
The sound is just WOW
I have had many pairs of speakers here recently from Proacs to 3/5as, Klipsch, Monitor Audios, Spendors and a few others but these things leave them for dust.
Not perfect but for 900 quid I have heard nothing to compare which begs a simple question how come stuff built here without all the export taxes shipping etc costs so much when these guys can build, export and sell these things for so little.
I know wages are less in Estonia but bottom line for me is that if Eastern Europe can do it and the Far East can too (Like Norh) why do we so readily get stiched up by our homegrown manufacturers.
One final point, I have decided that I am not prepared to say bye bye bass in my quest for musical sound, the music I like has loads and these speakers have tight deep bass aplently something our homegrown manufacturers seem to regard as a bonus you pay 3k for.
I am not suggesting these speakers are the best solution for everyone but I am rethinking my views of value for money and diminishing returns.
----------------------------------------------------------

Audes Studio & ADAGIO:


...Tieni l' Unico e vendi le Klipsh, poi aggiungi quello che manca ad arrivare a 1800 euro e prendi le Usher CP730 o le Audes Adagio, i componenti della tua catena sono validissimi, credo che semplicemente la timbrica delle Klipsh non è per te, ostinarti ti porterebbe solo a palliativi della soluzione che di conseguenza ti condurrebbero ad altre spese.

--------------

Voglio ringraziare con affetto claudio beretta di ww.soundberry.com per avermi fatto scoprire le casse acustiche Audes (ormai indispensabili)
con le quali ho registrato, missato e masterizzato questo disco (dalla copertina dell'album Gianni Togni "La vita nuova").

Sono state usate a seconda degli studi di registrazione le Audes studio o le 105:in USA sono state portate le 105. Foto
---------------



You're right about the
Swans F4000's. For the $ they were incredible. The little Legend's were fine also. Of course, for $4K a pair they should sound fine. But, the Audes Studios came pretty close to the Legend's

---------


Aeolos Tsakridis+Audes Studio:
A proposito di questa splendida coppia…Sono chiuso in casa da due giorni…il tempo di far partire l’accoppiata Tsakiridis Aeolos e Audes Studio con il mio Ipod shuffle come sorgente….Mi aspettavo qualcosa di speciale ma
non immaginavo davvero che si potessero raggiungere simili risultati…Ciò che Berry promette mantiene… Sono due gioielli, l’ampli in un primo momento mi è sembrato preciso, caldo e dolce ma poco potente…più passano le ore di ascolto e più il suono diventa convincente… e le Audes Studio non si spaventano davanti a nulla…Impressionante la realtà delle voci, la raucedine di Clapton, la potenza di Winwood, la grinta del Boss, la dolcezza e la limpidezza delle voci di Ute Lemper e Sined O’Connor che interpretano The Wall insieme a Rogers.Le perforamance dal vivo si esaltano per pulizia di suono e dettagglio senza dare impressione di selettività.Proprio adesso sto ascoltando i guns'n'roses in knock knock... ed è straordianrio (ho avvertito per la prima volta la necessità di abbassare il volume!)Le chitarre con questa coppia di casse scintillano, divora sinfonie e fiati con noncuranza, pilota rock, jazz, blues, credo che dia il meglio di se con suoni puliti come quelli di Clapton, J.J. Cale, Knofer, Santana, i Pink Floyd, ma si difende in ogni campo… se tanto mi da tanto presto chiederò a Berry di riprendersele e mandarmi le Blues che hanno qualche decibel in più…Perché in realtà l’ampli ha potenza sufficiente ma come potete immaginare di fronte a certi pezzi si ha voglia di alzare a manetta per rendere gioiosamente partecipe tutto il vicinato.Aggiungete che la collocazione attuale dell’impianto non è quella ottimale essendo ignobilmente parcheggiato su degli appoggi piuttosto precari, ma sto provvedendo a costruirmi gli stand con l’aiuto di un falegname.Prima di affidarmi a Berry ho rischiato di spendere un mare di soldi per Cayin A 55 e Monitor Audio Silver 6…non c’è confronto…. Questo Tsakiridis va che è una bellezza, meglio anche dell’A88 Cayin che costa da solo più delle casse e dell’ampli che ho comprato. Per non parlare del Nimis che è solo più bello esteticamente. Per un incidente di viaggio ho dovuto aprirlo per sostituire un fusibile e ho potuto ammirarlo anche dentro, tutto ben fatto, semplcissimo, organizzato per bene.È venuto ad ascoltare un mio amico audiofilo, possessore di un impianto con pre e finale Counterpoint valvolari, casse Harbet e lettore cd Linn, c’è rimasto un po’ male perché lui ha un suono non migliore ma con molti molti soldi in più spesi al mercato dell’usato.Se posso dare un consiglio, specie ai meno esperti, direi di comunicare a Berry il budget a disposizione e lasciarlo fare…Non ne resterete delusi…Io, per quanto mi riguarda non compro più neanche un chiodo se lui non è d’accordo.Ps. Per quanto riguarda il ricorso ai player mp3 come sorgente, io ho provato sia l’ipod con hard disk da 20 giga che lo shuffle oltre ad un creative muvo ed un creative jukebox.. se intendete seguire questa strada lo shuffle, a mio avviso, è insuperabile..non chiedetemi perché, magari lo sa Berry, ma è così.Torno a godermi la mia musica.

-----------------------



-Tutto bene, ma da ex possessore d
i B&W 704 e comunque grande estimatore delle grandi" B&W ti consiglio le Audes Studio che ad un prezzo migliore superano in qualità anche le 805S e non è uno scherzo ne un giudizio buttato lì tanto per dirti qualcosa, io ho sempre adorato la serie 800 di B&W e in particolare le 805S sono tra i diffusori che maggiormente stimo , ma di fronte ad un' ascolto parallelo in due impianti diversi sia io che le altre persone presenti abbiamo dovuto constatare la superiorità delle Audes Studio, fermo restando che le 805S restano a mio avviso un gran bel diffusore, le 705 sono molto valide ma evidentemente non godono della precisione e della raffinatezza delle 805S, pensa che le Studio hanno eguagliato in dettaglio le 805S(che non è certo poco!!)ma hanno esibito un suono più raffinatocon un basso sensibilmente migliore e una sensazione di aria veramente ragguardevole, sul prezzo credo che con 1200 euro te le porti a casa, anche esteticamente le Audes sono superiori , in legni massello con i fianchi in noce o mogano, sono più grandi ed hanno un peso maggiore, certo la qualità non và misurata al Kilo, ma questo ti anche dice che il produttore non ha certo lesinato sui materiali.

---------------------
ciao , ben volentieri premettendo che non sono un super esperto come quelli che frequentano questo forum abitualmente. Comunque stavo cercando un paio di anni fa di migliorare gradulamente il mio impianto che vedeva lettore cd e ampli denon e diffusori
Infinity K70, non per insoddisfazione a dire il vero (non avevo riferimenti con cui confrontarmi) ma semplicemente per la voglia di upgrade che ogni tanto ci colpisce piu' o meno tutti.
Ho frequentato forum su forum, letto centinaia di opinioni ma non potendo ascoltare nulla se non quanto proposto nei centri commerciali della mia zona decisi di fare il primo passo, l'ampli, fidandomi di quanto consigliato a quel tempo dal piu' bistrattato, mal visto, bannato negoziante italiano in quanto (sono nel commercio anch'io) ritenevo e ritengo tutt'ora che quanto da lui affermato sulle politiche commerciali in genere nel settore hifi (come appunto in tanti altri) fossero sostanzialmente vere (non entro nel merito altrimenti..bannano pure me!). Acquistai quindi l'ampli, un aeron A160 e fu un cambiamento positivamente sconvolgente (tieni presente che il mio denon lo comprai nel 2000 a l'equivalente allora di circa 950 euro quindi non era proprio il primo entry level del mercato).
Breve fu quindi il passo a sostituire i diffusori con le
Audes Adagio, sempre consigliate dal soggetto di cui sopra. Bene anche qui ho notato un sensibile miglioramento rispetto alle K70, maggior corpo, suono piu' limpido e dolce.
Lungi da me dire che siano le migliori (per il prezzo) sul mercato però mi sento di consigliarlo come marchio alternativo ai tanti soliti che si sentono.
Tra l'altro un noto frequentatore di questo forum molto ma molto piu' esperto di me ha provato di persona diffusori di questo marchio e ne ha rilasciato sul suo sito una recensione assai lusinghiera.

---------------



Audes Adagio


Ho acquistato a fine febbraio una coppia di
Proac studio 130 nuove che suonano molto bene.
Ho avuto modo di ascoltare le Audes Adagio con la mia catena Audio Analogue Maestro (ampli integrato 70 e Cd 192/24) da un amico.
Sono rimasto strabiliato...

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Audes Jazz made in Estonia by some ex military outfit.

I have been playing music for the last few hours and frankly I'm baffled, they look great, really well put together and I like the styling a lot, material value is astonishing in fact. (custom bass/mid drivers SEAS tweeters, huge well made boxes beautiful side panels, cardas cables and posts, good quality xover bits)

The sound is just WOW I have had many pairs of speakers here recently from Proacs to 3/5as, Klipsch, Monitor Audios, Spendors and a few others but these things leave them for dust.

Not perfect but for 900 (to buy used) quid I have heard nothing to compare which begs a simple question how come stuff built here without all the export taxes shipping etc costs so much when these guys can build, export and sell these things for so little.

I know wages are less in Estonia but bottom line for me is that if Eastern Europe can do it and the Far East can too (Like Norh) why do we so readily get stiched up by our homegrown manufacturers.

One final point, I have decided that I am not prepared to say bye bye bass in my quest for musical sound, the music I like has loads and these speakers have tight deep bass aplently something our homegrown manufacturers seem to regard as a bonus you pay 3k for.

I am not suggesting these speakers are the best solution for everyone but I am rethinking my views of value for money and diminishing returns.

-------------

Ho posseduto le B&W 704, e ho avuto in casa anche più di qualche esemplare della serie CM, buoni prodotti,ma a cifre minori vai ad occhi chiusi sulle Audes Adagio o le Usher della linea V, costano meno e siamo a livelli drammaticamente superiori,ti parla uno che ha venduto le 703 per le 804S e venduto le 804S per le Usher CP 730(non distribuite in Italia dall'attuale distributore,da me sostituite con Audes Adagio).
--------------







IndietroPlayAvanti


AUDES 145/155

----------------
Ciao Berry,
felice possessore di Audes 145 che mi hai venduto circa 20 giorni fa.Ora sono così entusiasta che mi piacerebbe molto passare alle 155.
TREVI 3520

T.A.C. 88
AUDES 145
-------------

Che esperienza!
Valeva la pena di farsi questa "mazzata" da Roma per sentire con le proprie orecchie quello di cui si parla tanto in questo forum.
Partito venerdi' mattina da roma,insieme ad un amico, arrivato a PnA nel pomeriggio e ripartito la mattina dopo con l'impressione di aver avuto un esperienza onirica. Per fortuna a confermare la realtà c'erano, sul sedile posteriore della macchina un bel paio di
audes 145 e un f2l. L'amico era ancora in macchina... meglio che se lo dimenticavo a belluno erano problemi...
Ma veniamo all'ascolto (Berry correggimi se sbaglio):
ho potuto sentire come sorgenti il vincent cds 1.1, il monrio (nas dac cd forse???) ed il trevi 3520 (ah, non dimentichiamo anche una puntatina sul Villa per onorare il disco nero);
come pre abbiamo potuto sentire il vincent khv1 ed il nuovo pre9 harmony entambi con finale f2l;
infine come diffussori chiaramente le 145 e... beh... le excellence 5....
Abbiamo avuto il piacere di ascoltare Dire Straits, Pink Floyd ed un pò di musica folk irlandese ed inglese, shantalla (che nessuno ovviamente conoscerà) e loreena mckennit.
Che dire!?! Partendo dai diffusori le 145 sono veramente uno spettacolo! Nessuna indecisione nemmeno a livelli di ascolto elevati, dettagliate e ben bilanciate. E' inutile che cerchi di descrivere ulteriormente le ottime impressioni che mi hanno dato queste casse. C'e' qualità e si sente. Dal raffronto con le excellence escono perdenti, ma vorrei pure vedere. La differenza principale che ho percepito però, e questo non me lo aspettavo, era nelle alte frequenze. Le excellence sembravano un pò più naturali, più calde, ma c'e' da dire anche che quelle provate erano ben rodate mentre le 145 erano nuove.
il finale f2l fa proprio bene il suo lavoro. Amlifica. Quello che gli metti dietro lo riporta davani e basta. E direi che non si può dire niente di meglio ad un finale. Mi ha impressionato per ché in queste catene così ben suonanti, il poveretto non solo non sfigura ma brilla prorpio per qualità, tanto che alla fine me ne sono portato via uno.
Per quello che riguarda i due pre confermo già tutto ciò che è stato detto da Berry. La trasparenza dell'harmony è incredibile (e compliemnti all'f2l che riesce a riportarla ai diffusori!), sicuramente superiore a quella dl khv1, tanto da far sentire anche ad orecchie prosciuttate come le mie, la differenza tra registrazioni scadenti e non. E questo forse diventa quasi un difetto al giorno d'oggi. La qualità dell'incisione, diventa l'anello debole della catena!
Tutto sommato così ho preferito il vincent, più dolce come suono e più facile da ascoltare, ma c'e' da dire che alla fine, prima uno e poi l'altro, penso che me li comprerò tutti e due. Aspetto con ansia la prova dello xindak 3200...

Per quanto riguarda le sorgenti, qui berry ha sbagliato! Ci ha fatto sentire dei lettori eccezionali (il vincent ed il monrio) e poi il trevi... ora il trevi suona bene, ma la differenza con i due mostri si sente! Ora quei due lettori costano 20 volte tanto e mi sarebbe piaciuto ascoltare il trevi battere un lettore da 500-600 euro, ma il tempo purtroppo è volato via. Tutto ciò significa comunque che mi prendo il trevi, ma dopo il preamp il prossimo acqusito sarà il cds1.1. Beh... tra qualche anno....

Dimenticavo la cosa più importante: un negoziante gentile come Berry è una perla rara oggi. Lo abbiamo fatto faticare non poco, sposta e risposta casse da 25kg, metti quello, senti quell'altro, per un intero poemriggio, se penso al tipico venditore romano che se gli compri qualcosa sembra che sia lui a farti un favore.... Grazie Berry!!! E' stato uno splendido pomeriggio!
PS:Il povero amico che mi ha accompagnato è rovinato... è tornato a casa per riascoltare le sue vecchie
B&W e gli è presa la depressione...
penso che tra un pò avrai un nuovo cliente....

---------------------------------------------------------------


Comunque le Audes (105)sono BELLISSIME, e tra quelle menzionate sono quelle che offrono
performances da classe economica più elevata rispetto alle altre che sono valide ma restano giustamente nella loro categoria di appartenenza.
due stand no?????

------------------
lE 115 SUONANO MOLTO BENE...LE HO PRESE A SCATOLA CHIUSA MA SONO MOLTO SODDISFATTO....PULIZIA/PRECISIONE/NESSUNA ENFASI IN ALTO ED IN BASSO....SONO MOLTO CONTENTO

-------------------



Io non ho l'esperienza e la competenza di Luciano, ma non posso che confermare che le Audes 115, che possiedo, sono dei
magnifici diffusori da pavimento. Quando li ho comprati avevo esattamente i tuoi obiettivi, ossia trovare dei buoni diffusori da pavimento che costassero al massimo 1000 euro e le Audes (di cui non avevo mai sentito parlare) mi sono subito piaciute.



-------------------



Io un diffusore per te lo avrei in mente,qualitativamente è superiore alle tue scelte ma non è altrettanto famoso, il che non è sempre un male
sono le Audes 115, modello da pavimento che detto tra me e te e che resti un segreto
ha fulminato diffusori da 2000 euro.
Tanto che due ragazzi di Trieste alle prime armi se li sono comprati e sono felici come la Pasqua
Quanto costano?
750 euro .dove le trovi?sul sito Soundberry e su un' altro di cui ho dimenticato il nome
così magari con i soldini da te preventivati puoi iniziare a pensare ad un cablaggio di buon livello per il tuo impianto che a dire il vero mi sembra ben assortito e al di sopra di un semplice Entry level.
Con questi diffusori limiteresti i danni nella tua saletta odierna in quanto sono
molto più veloci e controllati sul basso delle B&W e molto meno trapananti delle Klipsh.



--------------------------------



Claudio,sono Alberto, il tizio di Milano venuto da te sabato mattina.Volevo solamente dirti che stasera dopo cena ho collegato il tutto e funziona perfettamente. Ti confermo che il lettore CD Vincent è di bocca buona, ha letto persino uno schifosissimo CD masterizzato non so come, che a volte dava problemi in lettura.Per il resto suona che è una meraviglia e le Audes115 hanno già familiarizzato con il resto dell’arredamento. Spettacolare il funzionamento del Bardone, è venuto un amico e ne è rimasto affascinato. Ero scettico per via del fatto che tengo il portatile nello stesso locale dove c’è l’Hi-Fi (adesso posso chiamarlo così?), e anche se mi muovo per la stanza o passo davanti al ricevitore, non c’è nessuna interferenza. Anche la presenza della rete wireless per il collegamento ad Internet non interferisce minimamente.Ti ringrazio ancora per il tempo dedicatomi, oggi la vera differenza più che con i prezzi la si fa con la competenza, la disponibilità ed il servizio alla clientela. Forse è l’ambiente milanese, ma qui nei negozi che vendono articoli seri sembrano quasi infastiditi dalla presenza di uno che prima di acquistare vuole sentire, capire, carpire qualche informazione, e magari perché no, fare quattro chiacchiere
.Fare il viaggio da Milano ne è valsa la pena.



--------------------------------------------



sono Matteo
da Roma, ti scrivo dopo aver letteralmente studiato il tuo sito e il tuo forum. Non contento, sono andato a fare una prova di una giornata da Max , chitarrista e fonico di Gianni , mio caro amico e felice possessore delle tue Audes 105. Le abbiamo messe a dura prova e abbiamo alternato sorgenti e generi, infine me le ha fatte provare per bene in un utilizzo più specificatamente da studio. Le voglio!!! Mai sentita tanta precisione e definizione in un diffusore così piccolo, per di più con un cono di gomma!

----------------------------------

-Ti confermo che le Audes 105 sono delle
ottime casse (soprattutto se si considera il loro costo) e il finale (Tprogress), nel suo piccolo, fa un buon lavoro. Certo, se avessi almeno un pre valvolare...

--------------------------
Audes 105:
Venendo ai diffusori, sono molto soddisfatto dell'acquisto, anche se per ora
li ho collegati solo al mio amplificatore integrato HT Technics 5x100W: i
risultati ovviamente non eguagliano quelli che ho sentito in negozio, ma si
tratta comunque di una rivoluzione rispetto alla mia situazione precedente.
Più ascolto (e osservo, sono rifiniti con molta cura) i diffusori più
aumenta la mia sensazione di avere fatto
la scelta giusta per avvicinarmi al
mondo dell'alta fedeltà.

--------------------------------

Audes 105+ AeronA4
Ciao a tutti gli amanti del bel suono. Dopo una seduta di ascolto di un altro paio di ore ho acquistato del sempre gentile Berry: Audes 105 Aeron A-4 Come sorgente lettore dvd Sony...Sigh..sentito l'Aeron 10 non mi resta che venderlo al più presto... purtroppo per ora l'indisponibilità di ulteriori money mi costringe a tenerlo! Dopo una serie di sedute vi lascio le mie impressioni... Le audes sono finite per motivi logistigi sul mobile del salotto. Abbastanza aria attorno e comunque alla giusta altezza per l'orecchio. Rispetto all ascolto da Berry lieve incremento della gamma bassa ma non fastidioso o invadente. Prime impressioni da affinare... 1 gamma bassa estesa quanto basta.
Dolce e rotonda senza code o sbavature.Ben oltre al litraggio delle casse. Frenato e rifinito.Insomma un bel basso. 2 gamma media splendida.Focalizzazione del cantato giusto in mezzo al salotto.Dolci e rifinite le voci femminili (mariah Carey..Bertè..De Marco..)ma senza perdità di personalità. Idem per quelle maschili (Bruce Springsteen...De Gregori...splendido Guccini......) 3 gamma alta presente ma assolutamente godibile. Niente fatica d'ascolto.Niente esasperazioni. il tutto con una prestazione globale molto positiva. Strumenti sul palco nettamente separati, ricostruzione dell'immagine ottima. Ora gli applausi del pubblico nei live sono davanti al cantante...non insieme!! Ci mette del suo comunque l'ampli... rispetta al marantz mi è sembrato un pò più deciso...più secco ma senza disturbare all'asclto. Se preferite ulteriore dolcezza allora...il marantz 7200.. ma le 105 sono molto raffinate di suo. Scusate la lunghezza ma volevo contribuire ad aiutare qualcuno che magari vuol farsi in idea! A disp per qualsiasi richiesta vi saluto!

------------------------

-Per quanto riguarda le Audes 105, invece, ti posso anticipare che tutti
gli amici sound engineer che mi vengono a trovare rimangono veramente
sorpresi e stupiti dalla pulizia del suono (soprattuuto nelle frequenze medie).

----------------------------------

l'accoppiata Aeron A160 e la Audes 115 sono
fenomenali, sono molto contento dell'acquisto.

----------------------
le audes 105 - 115 vanno benone credetemi e che non ci sono tanti negozi dove poterle ascoltare e soprattutto sono inesistenti sul mercato dell'usato peccato ciao a tutti

------------------------

ciao, io sono rimasto sbalordito da queste Audes 115, le ha prese un collega e le pilota con un Puccini SE e una sorgente Copland, e ti assicuro che ho dovuto dire che a 900 euro non ho mai sentito nulla che potesse suonare così, credimi che le abbiamo provate al tempo con le mie vecchie B&W 704 e per molti versi preferii le Audes
--------------

Personalmente ho trovato più equilibrate le Audes 115 delle
Usher 602, sulla serie x posso dire poco, nel caso delle 602 il basso era un tantino troppo corposo quindi non semplice da controllare, al contrario le Audes 115 erano assolutamente equilibratissime e sinceramente sembrava di ascoltare un diffusore significativamente più costoso, penso che in questo caso le Audes siano meno pretenziose dal punto di vista dell' amplificazione, su quelle Usher non ci vedo benissimo le valvole mentre su queste Audes ci starebbero proprio bene.


--------------------

Ho ascoltato di persona le Blues e fra tutti i diffusori ascoltati in vita mia sono sicuramente i più "coerenti".
In casa ho le
111 e ti posso garantire che non le cambierei per nessun motivo al mondo con ad esempio Sonus Faber Concertino e Chario Delphinus.

Insomma, se cerchi ALTA FEDELTA' in casa Audes ce n'è da vendere, se cerchi bassi gonfi e alti al limite della perforazione del timpano, devi rivolgerti altrove. Ciao Carlo.


-------------------------------------
finalmente ti posso dire il mio parere sulle
audes (111)!!!

1 Resto dell'idea che le cygnus suonino molto bene. MA se l'ambiente è appena appena ostile la loro qualità scende moltoe: è vero. E il mio ambiente purtroppo più che ostile è proprio dichiaratamente in guerra con il punto di ascolto!!!
2 Le Audes (111) si sono dimostrate veramente diligenti, questo è per me il giusto termine. Fanno il loro mestiere senza sbavature. Rimane qualche eccesso sulla fascia bassa, MA:
- non sono corrosi i medi
- è molto circoscritto
- si verifica solo se il volume viene un po' alzato. Un ascolto a volume medio basso non ne risente affatto (ed è il mio ascolto)
Sono rimasto stupito dalle voci.
Piene, calde, Mai affaticanti. E soprattutto a volume basso NON spariscono!!!!
Credo che per l'ascolto migliorerà la situazione quando sostituirò le"sedie" a degli Stand veri. A proposito: qualche consiglio? Non ci voglio spendere molto.
-----------------------------------

Hai perfettamente ragione, ho passato molto tempo a 'combattere' Berry senza aver mai ascoltato i suoi prodotti, come TANTE altre persone hanno fatto qui. Ma visto il successo di Usher (anche QUI) e' palese che ci stavamo sbagliando sul suo conto no?
Il rapporto qualita' prezzo c'era e c'e' come allora.
Lui lo diceva (con metodi sbagliati, ok) ma era la verita'.
Su questo penso che siamo tutti d'accordo o no?
Con le Audes ci ha preso ancora.
Ovviamente qui condannando i metodi della persona si perde di vista (come allora) il reale valore di alcuni prodotti.
Probabilmente quando (e se) le Audes cambieranno distributore vi accorgerete del reale valore di questi prodotti...
magari quando costeranno sensibilmente di piu'...
Ho fatto una volta l'errore di giudicare senza ascoltare e non lo rifaro' piu'.
E' da tempo che PRIMA di esprimere un giudizio 'appizzo' le orecchie... mi sembra l'unica cosa sensata da fare al di la' dei tanti bei discorsi e dei fiumi di parole che si scrivono.

Le Audes sono snobbate dalle riviste di settore per la stessa ragione che tempo fa snobbavano le Usher...
Prendi una rivista qualsiasi e trovami un prodotto recensito che non sia importato da qualcuno che non sia ANCHE inserzionista pubblicitario...

Io la chiudo qua. 2+2 fa sempre 4 anche se ci si affanna a dimostrare che puo' fare 3,7 o 4,2...

L'arrampicata sugli specchi la lascio alle lucertole che, guarda caso, hanno la lingua biforcuta e... spiderman e' un fumetto, non esiste...
----------------------------------------------

arrivate anche le mie
105! tutto a posto e perfettamente funzionante!
confermo che la qualità del suono è di livello veramente elevato e sono anche io rimasto impressionato dalla qualità dei bassi! avevo sentito poche casse da scaffale scendere così in basso mantenedosi intellegibili e controllate (senza i soliti bumbum risuonanti per tutto il locale) ed
erano da 2000 euro la coppia!
non vedo l'ora di sentirle al 100% dopo il rodaggio iniziale....e attaccate al 226 che adesso è imballato per il trasloco...sentendole con un transistor sono certo che miglioreranno di molto sulle alte con il suo pre a valvole..

------------------------------------------------

dopo due giorni di prove non certo da inteditore, ma sicuramente da appassionato, delle Audes
115 non posso che esserne veramente entusiasta. La realisticità delle voci è incredibile...da brividi.La fatica all'ascolto è azzerata, anche dopo ore ed ore di ascolto la musica rimane sempre un piacere.Solo in alcuni ascolti (mp3 a 320 kb/sec su Ipod con Hd) ho notato un po' troppa esuberanza negli alti, ma con sorgenti di questo tipo credo sia normale.
Le mie
Indiana Line sono fortunatamente un vecchio e pessimo ricordo!!!
Il mio set:
Trevi 3520Pre Proton 1100Finale Tprogress F2LAudes 115
------------------------------------------------------

Home Page | Chi e Dove sono | Perche' e Cosa fare!? | Prodotti | Forum | Live Journal | Ricerca le tue informazioni | Le configurazioni | Mappa del sito


copyright 2007 soundberry | berry@soundberry.com

Torna ai contenuti | Torna al menu